Il lungo viaggio dei server di Dell EMC

Dell EMC vanta il primato nel mercato globale dei Server x86 da almeno un paio d’anni. Leadership mondiale di market-share conquistata a metà del 2016 considerando le unità vendute (ben oltre due milioni di Server l’anno) e successivamente – a fine 2017 – anche per il fatturato complessivo. Un primato conquistato finalmente anche in Italia, anche grazie alla presenza pervasiva in tutte le aree del mercato IT del nostro paese. Tutte. Dalla Pubblica Amministrazione, la grande industria privata, l’ambito finanziario, quello Telco e dei cosiddetti “Service Provider”, il mondo dei centri di ricerca, fino alle medie e piccole imprese.

Un risultato come questo non nasce per caso ed ha radici in un tempo in cui tutto questo era una solo nicchia. Quando Dell iniziò a commercializzare i propri Server era il 1994. Osservando gli ultimi vent’anni di evoluzione delle architetture Server su cui si fondano le “farm” computazionali dei datacenter saltano all’occhio due aspetti fondamentali che hanno fatto la differenza nel percorso verso il primato.

Il primo fatto è stato il totale ribaltamento delle tecnologie di riferimento nel mercato dei microprocessori: la fine degli anni novanta era dominata da soluzioni RISC monolitiche e tipicamente proprietarie; adesso il mondo è caratterizzato dalla predominanza di architetture X86 discrete, affiancate da elementi di calcolo specializzato (GPU, FPGA, ecc). Questo ha portato la proliferazione di standard e consorzi industriali per definire linee guida comuni nell’ingegneria delle architetture IT: si pensi ad esempio a JEDEC, SNIA, PCI-SIG, IEEE, ecc, intorno ai quali ogni costruttore di Hardware si è allineato. In definitiva essere “open” è diventato vincente per progettare e realizzare dei sistemi server, portandosi dietro vantaggi economici ed una maggiore rapidità nell’accesso a nuove tecnologie per i clienti.

Un secondo elemento deriva dal concetto stesso di Server: un tempo il sistema di “elaborazione” era concepito per essere general-purpose ed ogni produttore declinava le proprie filosofie costruttive principalmente in base ai bisogni di scalabilità e di calcolo. Oggi un Server assolve spesso funzioni specifiche, richiede ottimizzazioni speciali per i workload che deve sostenere e la sua ingegnerizzazione è fortemente condizionata dalla componente applicativa. Si è passati quindi dall’idea di prodotto “contenitore” delle tecnologie di elaborazione, ad elemento fondante di soluzioni per i moderni datacenter dove il business e le attività di R&D dei nostri clienti sono sempre più connotate da tecnologie emergenti come artificial intelligence (AI), machine learning (ML), deep learning (DL), edge computing, ed IoT. In buona sostanza il mercato ed i clienti hanno premiato chi – come Dell EMC – ha saputo ripensare i Server x86 come sistemi realmente flessibili.

Dell EMC ha iniziato il proprio lavoro all’inizio di questa lungo ventennio, seguendone tutta l’onda rivoluzionaria fino al successo di questi anni e portando la sua nota visione di un IT “Open, Affordable, Capable”. Contribuendo anche a cambiare l’idea di server come oggetto “commodity”, grazie ai continui sforzi nella ricerca e sviluppo di infrastrutture IT scalabili e capaci anche di adattarsi al cambiamento imposto dai nuovi trend tecnologici. La disponibilità di soluzioni di Management avanzate (Dell EMC iDRAC ed OpenManage Enterprise) predisposte all’integrazione anche con soluzioni di terze parti, offre poi ai clienti un incredibile valore aggiunto per l’automazione dei processi IT e la limitazione dell’errore umano. Infine gli elementi di sicurezza, integrata nei sistemi PowerEdge con funzionalità di protezione dell’ Hardware speciali (ad es. Signed Firmware Updates, Configuration Drift Detection), aderente ai più rigorosi stardard come il NIST SP800-147B . Tutto questo senza tralasciare i processi della nostra supply chain, sottoposti a rigorosi processi di controllo dei nostri fornitori.

Partecipando al Dell Technologies Forum 2018 – MiCo di Milano il 15 novembre– sarà possibile ripercorre questo lungo viaggio in una sola giornata, con uno sguardo al futuro! Come? Sia attraverso l’area espositiva, una delle più grandi esposizioni di tecnologia in Italia, sia attraverso la breakout session pomeridiana dedicata alla IT Transformation in ambito Computing: dai building block di un Modern Data Center alle innovative tecnologie e soluzioni che rendono il Data Center perno dalla Digital Transformation.



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